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	<title>guinea @ nomads network &#187; manifestazione</title>
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	<description>Project Nomads Guinée</description>
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		<title>La primavera arriverá&#8230; senza documenti!</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Feb 2014 22:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zbog</dc:creator>
				<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[International]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
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		<description><![CDATA[In supporto alla lotta dei migranti Nomads diffonde la call for action della Carovana European PER LA DIGNITÁ E LA GIUSTIZIA SOCIALE che richiede la libertá di transito attraverso le frontiere, convogliando l&#8217;arrivo da diversi paesi  a Bruxelles a ridosso &#8230; <a href="http://guinea.nomads.indivia.net/2014/02/13/la-primavera-arrivera-senza-documenti/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In supporto alla lotta dei migranti Nomads diffonde la call for action della<br />
<strong>Carovana European PER LA DIGNITÁ E LA GIUSTIZIA SOCIALE</strong><br />
<img class="alignleft" alt="" src="http://photo.contaminati.net/var/resizes/Alice%20z/Illustrations/manifesta/cordone.jpg?m=1366494587" width="462" height="640" /> che richiede la libertá di transito attraverso le frontiere, convogliando l&#8217;arrivo da diversi paesi  a Bruxelles a ridosso delle elezioni del parlamento Europeo di Maggio. Bruxelles rimarrá il punto d&#8217;incontro per una protesta di massa contro il summit europeo sulle politiche sui migranti, che avrá luogo il 26 e 27 Giugno.</p>
<p>Il prossimo appuntamento sará  Sabato 1 Marzo 2014 con manifestazioni ed eventi per il<br />
lancio e auto-finanziamento della Carovana.</p>
<p>Le richieste della carovana sono:<br />
<strong>Per l’uguaglianza e contro le strumentalizzazioni che ci mettono gli uni contro gli altri, tutti contro tutti</strong><br />
Per la libertà di circolazione e di dimora<br />
Mobilità per i richiedenti asilo, contro la trappola Dublino (contro gli arresti domiciliari)<br />
Per la regolarizzazione permanente senza criteri (non legata al contratto di lavoro)<br />
Uguali condizioni di lavoro per tutti<br />
Fine della carcerazione e della deportazione dei migranti<br />
Medesimi diritti politici, sociali e culturali per tutti</p>
<p><strong>Per la memoria e la dignità</strong><br />
Fine della politica imperialista europea (trattati di libero scambio, guerre NATO…)<br />
Abolizione di Frontex, Eurosur e di qualsiasi politica, dispositivo e misura anti migrazione<br />
Fine del business dell’assistenzialismo a discapito dei migranti, dei rifugiati, dei rom o zingari.</p>
<p><strong>Per più diritti e più giustizia sociale</strong><br />
Educazione salute e casa per tutti.<br />
Diritti politici per tutti (manifestazione, espressione, voto).<br />
Contro il razzismo e il sessimo.<br />
<span id="more-19872"></span>Aboubakar Soumahoro della Coalizione Internazionale dei Sans-Papiers e Migranti (CISPM- Italia), ci ha raccontato come 2 anni fa la sezione italiana ha affrontato una marcia che ha attraversato 6 frontiere tra cui la piú difficile, quella Svizzera, senza documenti, né per le persone né per il corteo in sé per sé, racconta come per la pericolositá dell&#8217;atto da commettere molti compagni e compagne che aderivano alla marcia, rinunciavano all&#8217;attraversamento, disperdendosi davanti al confine, tornando in una non-casa, per paura di perdere il loro non-lavoro, per non sfidare la perdita dei loro non-diritti.<br />
Questi attraversamenti peró non hanno mai presentato un vero pericolo, non si é mai verificato un fermo o identificazione delle persone aderenti al corteo. Non c&#8217;e&#8217; stata repressione violenta, per fortuna, ed il momento ha riempito loro di gioia e speranza per la difesa della dignitá umana.<br />
Attraversare le frontiere simbolicamente ha dimostrato come il limite piú pericoloso di una legge ingiusta é dentro ognuno di noi, quelle frontiere non delineano uno spazio reale ma lo spazio della paura e della repressione!<br />
Per questo speriamo che I fratelli e le sorelle che durante la loro vita hanno alzato la testa anche solo una volta per mezzo minuto imparino a camminare a testa alta. Che chi in passato ha detto é tutto inutile e troppo pericoloso, questa volta anche loro con noi valichino quelle frontiere unanimamente.<br />
La carovana italiana sta organizzando le tappe del viaggio cercando di passare non solo nelle piazze, come Bologna che si é candidata, e nei CIE che sono una delle mete in cui meno vorremo ed in cui di piú dobbiamo andare, ma anche nelle zone di sfruttamento e lavoro bracciante in nero.<br />
Chiediamo agli europei e sopratutto a tutti gli abitanti di confine di unirsi alla marcia come segno di solidarietá, per mischiare  a centinaia, migliaia&#8230; gli extraacomunitari con le persone con cittadinanza europea, rendendo grazie alla mole di lavoro semplicemente folle e burocraticamente ridondante l&#8217;applicazione dell trattato di Dublino.<br />
Questa Carovana come le Marce realizzate negli anni passati sono la vera azione diretta contro la Legge di Dublino, sono la reale applicazione della Carta di Lampedusa ( un progetto condiviso ed autorganizzato della stesura di una carta per I diritti dei migranti)  IT http://www.lacartadilampedusa.org/doku.php?id=carta:la_carta_di_lampedusa</p>
<p>Ogni via per arrivare a Bruxelles, verrá intrapresa, a piedi, guidando, su uno skate&#8230;<br />
E&#8217; stato giá reso noto <a href="http://freedomnotfrontex.noblogs.org/files/2014/02/flyer-ita.jpg" target="_blank">uno dei percorsi che partirá da Strasbourg.</a></p>
<p>Ma le persone arriveranno da tutta Europa ed in tutta Europa ci auspichiamo azioni di solidarietá e supporto!</p>
<p><a href="www.osservatoriomigrantibasilicata.it/archives/7157" target="_blank">Leggi qui l&#8217;appello</a><br />
movimentomigrantirifugiati@gmail.com<br />
Aboubakar Soumahoro (Italie) : +39 347 92 50 741</p>
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		<title>Linkografia Scontri in Guinea Conakry</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Sep 2013 19:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zbog</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[La Guinea Conakry é sotto elezioni legislative, da anni, le elezioni vengono infatti continuamente rimandate. Durante la manifestazione dell&#8217;opposizione tenutasi il 13 Maggio 2013 sono morti 6 giovani. Una settimana dopo i funerali dei ragazzi morti in manifestazione un mlitare &#8230; <a href="http://guinea.nomads.indivia.net/2013/09/03/linkografia-scontri-in-guinea-conakry/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Guinea Conakry é sotto elezioni legislative, da anni, le elezioni vengono infatti continuamente rimandate.<br />
Durante la manifestazione dell&#8217;opposizione tenutasi il 13 Maggio 2013 sono morti 6 giovani.</p>
<p>Una settimana dopo i funerali dei ragazzi morti in manifestazione un mlitare a Bambeto viene massacrato di botte e derubato delle armi.</p>
<p>Negli ultimi 2 anni il regime di Alpha Conde si è reso responsabile dell&#8217;assassinio di almeno 30 manifestanti residenti nell&#8217;asse Hamdallaye-Cimenterie a Ratoma. Dietro a questi assassini c´é  il tentativo di confinare tutte le manifastazioni dell&#8217;opposizione democratica. C&#8217;è l&#8217;intento specifico del presidente Condè di scoraggiare e spaventare i giovani che, stanchi di anni di malgoverno e dittatura, lottano per la democrazia.<br />
Il 18 Luglio si parla in rete di 150 morti piú dispersi negli scontri etnici a N&#8217;Zerekoure tra i Malinke e un&#8217;altra etnia.</p>
<div>L&#8217;aumento della violenza repressiva del governo è direttamente proporzionale all&#8217;aumento del malcontento della popolazione e all´infittirsi delle manifestazioni dell&#8217;opposizione democratica; questa strategia sta però sortendo l&#8217;effetto contrario di quello desiderato dallo stato: la repressione coincide, in realtà, con un rinsaldarsi dell&#8217;opposizione che lotta per i diritti costituizionali negati fin&#8217;ora alla popolazione guineana.</div>
<div>L&#8217;azione dei partiti di opposizione che fomentano i gruppi di appartenenza ha un ruolo determinante nel creare caos.</div>
<div>
<p>Questo fenomeno non è peculiare di queste elezioni, ma fa parte di un processo inziato coi massacri del gennaio 2007 e febbraio 2009 che vedono nascere ed accrescere tra la popolazione guineana il desiderio di democrazia, libertà e progresso di tutto il paese.</p>
</div>
<div>L&#8217;organizzazione delle legislative è stata bloccata per 2 giorni per lo sciopero dei membri del CARLE (commissioni amministrative che si occupano di rivedere le liste elettorali) Il loro sciopero è motivato da una retribuzione bassissima, circa 3000 franchi al giorno e l&#8217;opposizione accusa il governo vigente di sostenere lo sciopero per boicottare il regolare svolgimento delle elezioni.</div>
<div></div>
<div>Un altro stallo é dovuto al CENI (Commission électorale nationale indépendante) Gli oppositori del Presidente uscente Alpha Conde, hanno rifiutato di accettare la legittimitá del CENI se il suo presidente, Lounceny Camara di razza Malinké come il presidente, non si fosse dimesso. Di fronte a questa situazione di stallo politico, il generale Sekouba Konate che stava conducendo la transizione politica dal regime militare al governo civile, ha nominato Siaka Toumani Sangare, un generale del Mali ed esperto elettorale regionale, a guidare temporaneamente la CENI.</div>
<p>Qui qualche link per tenere monitorata la situazione:<br />
Francese<br />
<a href="http://www.jeuneafrique.com">http://www.jeuneafrique.com</a><br />
<a href="http://www.guineelibre.com/article-un-gendarme-severement-battu-par-la-foule-en-colere-a-bambeto-118148856.html">http://www.guineelibre.com/</a><br />
<a href="http://www.aminata.com/">http://www.aminata.com/</a><br />
<a href="http://www.guineenews.org/">http://www.guineenews.org/</a><br />
<a href="http://www.guineepresse.info/">http://www.guineepresse.info/</a></p>
<p>Inglese<br />
<a href="http://thinkafricapress.com/">http://thinkafricapress.com/</a><br />
e qui l´unico servizio sul tema in inglese che abbiamo trovato:<br />
<a href="http://article.wn.com/view/2013/05/27/Violence_Continues_in_Conakry_Over_Upcoming_Elections/#/video">http://article.wn.com/view/2013/05/27/Violence_Continues_in_Conakry_Over_Upcoming_Elections/#/video</a></p>
<p>italiano<br />
<a href="http://www.africanews.it">http://www.africanews.it</a><br />
<a href="http://www.osservatorioanalitico.com">http://www.osservatorioanalitico.com</a></p>
<p>*Wassa*wassa*</p>
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		<title>Refugees welcome</title>
		<link>http://guinea.nomads.indivia.net/2013/08/12/17762/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Aug 2013 00:37:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>x_x</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Berlin]]></category>
		<category><![CDATA[cie]]></category>
		<category><![CDATA[cpt]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[lager]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[refugees]]></category>

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		<description><![CDATA[Nomads é stato invitato, per motivi di ricerca riguardo il nostro impegno internazionalista e in solidarietá con i rifugiati, dall´associazione no profit KIB ossia KUB in Brandeburg che si occupa di consulenza ai migranti, a visitare il centro di prima &#8230; <a href="http://guinea.nomads.indivia.net/2013/08/12/17762/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 0px none;" alt="" src="http://photo.contaminati.net/var/thumbs/xm24/Nomads/NOMADS---Guinea/ersteaufnahmelager/riseup.jpg?m=1377452763" width="200" height="134" /></p>
<p>Nomads é stato invitato, per motivi di ricerca riguardo il nostro impegno internazionalista e in solidarietá con i rifugiati, dall´associazione no profit <a href="http://www.kub-berlin.org">KIB ossia KUB in Brandeburg</a> che si occupa di consulenza ai migranti, a visitare il centro di prima accoglienza e detenzione in attesa di espulsione di Heisenhütternstadt.<span id="more-16662"></span></p>
<p>Il centro di prima accoglienza (Erstaufnahmelager) di Eisenhüttenstadt ricorda una prigione. Per entrare come visitatore devi lasciare i documenti ed essere invitato da un rifugiato che viene a prenderti all´ingresso della struttra e deposita a sua volta la sua carta d´identificazione d´appartenenza al centro. Le alte recinzioni di filo spinato rinforzano questa impressione. Anche i lunghi corridoi grigi con le porte grigie identificate da numeri continuano a ricordare le carceri. Il tutto appare desolante e sconsolato.</p>
<p>Per di piú i lager si trovano per la gran parte in zone isolate, di campagna e nel bel mezzo di zone xenofobe.</p>
<p>Quando guardano fuori dalla finestra vedono da un lato gli uffici e dall´altro la vera e propria prigione. Le loro case si trovano direttamente nel mezzo tra i due. Negli uffici é dove dovranno presentarsi per le interviste che decideranno se potranno rimanere per il primo passo verso la legalizzazione e venire poi divisi nei centri di accoglienza dove spenderanno il loro tempo in attesa della procedura di asilo. Se invece ricevono risposta negativa vengono rinchiusi nel centro di detenzione in attesa di espulsione, il palazzo che hanno avuto di fronte a loro ogni giorno aspettando la sentenza.</p>
<p>Nei casi in cui non sia chiaro se la persona puó avere diritto di asilo in germania secondo le leggi tedesche la sentenza puó metterci anni ad arrivare. Ci é stata riportata la storia di un cinese che ha aspettato la risposta alla sua richiesta di asilo per 18 anni, o ancora ci sono voluti 5 anni per ottenere i documenti tedeschi per una ragazza il cui padre é tedesco ma la madre é messicana.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-17962 alignleft" style="border: 0px none;" alt="263390_486190418119057_1572911348_n" src="http://nomads.indivia.net/wp-content/uploads/263390_486190418119057_1572911348_n-300x198.jpg" width="300" height="198" /></p>
<p>La detenzione nei centri di prima accoglienza é di 3 mesi ma si allunga ad esempio nel caso dei siriani la cui espulsione nei paesi di origine non é concessa data l´attuale guerra nel loro paese, i siriani non ottengono indistintamente l´asilo politico ma non possono venire deportati, aspettando cosí in un limbo.</p>
<p>Obbligare le persone ad aspettare, vivendo in queste circostanze, crescere i loro figli all´interno dei centri, per giorni o anni, é disumano e traumatizzante!</p>
<p>Attualmente la legge sull´immigrazione in Germania specifica che il richiedente Asilo politico deve avere motivazioni politiche e personali, ossia non basta piú che la tua etnia o nazione sia sotto minaccia di morte ma devi dimostrare di essere tu nello specifico ad avere subito intimidazioni.</p>
<p>I centri di prima accoglienza suddividono le persone in base alla nazionalitá nelle diverse regioni della Germania, ad esempio nel Branduburgo c´é la comunitá keniana, anche se in realtá la prima necessitá a cui far fronte é la disponibilitá dei posti letto.</p>
<p>Uno dei ponti di ingresso all´Europa insieme a Lampedusa e alla Spagna é Cipro.</p>
<p>Un altro ponte che é stato provato ad usare é Israele come isola economica europea nel bacino del medioriente, ma é una farsa con cui sono stati solo spillati soldi a centinaia di disperati, non esiste alcuna legge sui migranti in Israele, non esiste quindi alcuna possibilitá di legalizzazione, molte persone si sono ritrovate direttamente espulse o imprigionate dopo aver percorso il viaggio della speranza.</p>
<p>Per entrare in Germania i flussi migratori passano frequentemente dalla Polonia. Se i migranti arrivano direttamente in Germania possono far richiesta di asilo, se vengono trovati in Polonia vengono direttamente rimpatriati.</p>
<p>La maggior parte degli stabili hanno bagni e cucine in comune.</p>
<p>Come sostentamento ricevono nella gran parte dei casi dei ticket, buoni prepagati con cui possono scegliere tra determinati generi di prima necessitá in determinati negozi (che sono piú cari della norma), che vengono poi autonomamente cucinati negli spazi comuni.</p>
<p>C´e´ in atto una campagna &#8220;Antira-Einkauf&#8221; (shopping antirazzista) che vede gli attivisti incontrarsi con i rifugiati al centro commerciale per comprare loro del cibo, invece di prendere i soldi dai rifugiati gli attivisti prendono questi buoni sconto. Cosí da dare una scelta piú ampia e dei prezzi equi agli immigrati.</p>
<p>Link:</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.kub-berlin.org/index.php/en/appointments/45-antiracist-shopping-in-hennigsdorf">http://www.kub-berlin.org/index.php/en/appointments/45-antiracist-shopping-in-hennigsdorf</a></span></span></p>
<p>In teoria ogni essere umano ha diritto a 6mq di spazio. In linea di massima le condizioni delle strutture sono buone, ma ancora non c´é una adeguata assistenza sanitaria.</p>
<p>I richiedenti asilo non possono avere un contratto di lavoro. Anche una volta ottenuto l´asilo passano da 1 a 3 anni per ricevere l´abilitazione al lavoro, e quando finalmente possono fare richiesta di lavoro la candidatura viene considerata solo se una percentuale di tedeschi precedentemente contattati ha dato risposta negativa.</p>
<p>Dai centri di prima accoglienza si puó liberamente uscire ma i detenuti per lasciare i confini del comune di appartenenza del centro a cui sono assegnati, devono fare richiesta scritta di un permesso di vacanza, acnhe se legalmente sarebbe gratuito viene loro chiesto di pagare il permesso tra i 10 e i 20 euro.</p>
<p>Molto spesso le richieste vengono rifiutate senza spiegazioni. Anche nel caso che la richiesta di lasciare il comune sia in direzione Berlino dove possono ad esempio incontrare i loro legali o andare dal dottore.</p>
<p>Non si capisce se non é concesso il lavoro come dovrebbero queste persone procurarsi il denaro che occorre a pagare i permessi.</p>
<p>Non é incoraggiato lo scambio di informazioni tra dentro e fuori i centri, ad esempio non si possono fotografare gli stabili, non esiste una forma di informazione statale sulla situazione dei centri di accoglienza e deportazione, e ancor piú grave all´interno dei centri di accoglienza, i richiedenti asilo non sono informati sui loro diritti ma solo sui loro doveri.</p>
<p>Non esiste all´interno dei centri di accoglienza nessuna forma di scolarizzazione, intrattenimento e investimento del tempo per gli immigrati. Non esistono classi per i fgli dei migranti, anche se in Germania esiste la scuola dell´obbligo ed il diritto di accesso all´istruzione per tutti é sancito dalla costituzione tedesca.</p>
<p>A sopperire queste mancanze sono le associazioni no-profit e la chiesa, unici che realizzano: corsi di tedesco, offrono consulenza legale, psicologica e di integrazione sociale. Spesso le associazioni vengono limitate e contrastate dalla legge e si trovano in alcuni casi a dover lavorare in incognito per trasportare materiale informativo all´interno del centro.</p>
<p>Juma un emigrato africano, proveniente dal Ciad doveva essere deportato in Italia il 28 agosto 2013, secondo il patto di Dublin II. Le sue impronte digitali erano state precedentemente registrate in Italia, quindi secondo il patto di Dublin II doveva essere l ´Italia a decidere la validitá della sua richiesta di asilo e non gli era concesso aprire la pratica in un altro paese europeo. Per evitare la deportazione in Italia si é suicidato 28 maggio.</p>
<p>Il 19 Luglio 2013 c´é stata una manifestazione in ricordo di Juma e a sostegno dello smantellamento dei centri di detenzione e delle leggi sulla deportazione.</p>
<p>Purtroppo Juma non é il primo caso di suicidio per la sua disperata situazione di richiedente asilo in europa, che noi piangiamo.</p>
<p><a href="http://www.anti-rar.de/doku/PE_english_20.pdf"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">http://www.anti-rar.de/doku/PE_english_20.pdf</span></span></a></p>
<p>La maggior parte delle deportazioni avviene da Frankfurth am Main, il pilota dell´aereo puó scegliere di non far volare l´aereo con un deportato sopra! Frequentemente le deportazioni non vengono annunciate al personale di bordo, proprio perché spetta al pilota la decisione se far proseguire il viaggio ad un deportato oppure no. Buona norma é quindi che l´extracomunitario in aereporto e all´atto di salire sull´aereo faccia presente a tutti la sua situazione, se necessario anche urlando.</p>
<p>In particolare la Lufthansa, compagnia aerea usata frequentemente per deportare, dopo la pressione attuata dai consumatori e dall´associazione piloti, si é rifiutata di ospitare future deportazioni.</p>
<p><a href="http://photo.contaminati.net/var/resizes/xm24/Nomads/NOMADS---Guinea/ersteaufnahmelager/refugees-camp-/kein-mensh-ist-illegal.jpg?m=1377450873" target="_blank"><img class="alignleft" style="border: 0px none;" alt="" src="http://photo.contaminati.net/var/thumbs/xm24/Nomads/NOMADS---Guinea/ersteaufnahmelager/refugees-camp-/kein-mensh-ist-illegal.jpg?m=1377450873" width="200" height="134" /></a></p>
<p>Berlin Oranien platz in Kreuzberg da ottobre 2012 esiste e resiste un accampamento di rifugiati, il Refugees Camp, un iniziativa che ha riunito la forza di immigrati provenienti da diversi centri di accolgienza tedesca in una marcia simbolica da Wurzburg alla capitale, un viaggio lungo un mese per attraversare a piedi 600 km della Germania e arrivare nella capitale per chiedere il diritto di asilo, a Gennaio 2013 i rifugiati hanno anche occupato una scuola abbandonata che é ancora oggi attiva, sono state organizzate molte iniziative, scioperi della fame, occupazioni di ambasciate, incursioni in uffici pubblici.</p>
<p><a href="http://photo.contaminati.net/var/albums/xm24/Nomads/NOMADS---Guinea/ersteaufnahmelager/refugees-camp-/refugees-camp.jpg?m=1377255362http://" target="_blank"><img class="alignleft" style="border: 0px none;" alt="" src="http://photo.contaminati.net/var/thumbs/xm24/Nomads/NOMADS---Guinea/ersteaufnahmelager/refugees-camp-/refugees-camp.jpg?m=1377255363" width="200" height="135" /></a>La marcia ha avuto un grosso impatto sui media cosicché da costringere il governo a ricevere una commissione, purtroppo le richieste avanzate non sono state accettate, l´unica piccola vittoria é stata l´abolizione del Residenzpflicht in alcune regioni del paese, il Residenzpflicht letteralmente “Il requisito di residenza” è l´obbligo per i richiedenti asilo, sia chi lo ha ottenuto che le persone in attesa di risposta, a risiedere solo nella zona loro assegnata.<br />
La protesta non é ancora finita.</p>
<pre><a href="http://www.refugeetentaction.net" target="_blank">http://www.refugeetentaction.net</a>
<a href="http://www.refugeetribunal.org/" target="_blank">http://www.refugeetribunal.org</a>
<a href="http://www.anti-rar.de/doku/PE_english_20.pdf" target="_blank">http://www.anti-rar.de/doku/PE_english_20.pdf</a>
<a href="http://asylstrikeberlin.wordpress.com/">http://asylstrikeberlin.wordpress.com/</a></pre>
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		<title>Ci saranno mai nuove elezioni a Conakry?</title>
		<link>http://guinea.nomads.indivia.net/2013/05/07/ci-saranno-mai-nuove-elezioni-in-conakry-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 12:38:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La manifestazione del 18 aprile è stata organizzata riguardo la convocazione delle elezioni legislative per il 30 giugno, l’ultima data proposta era il 12 Maggio. L&#8217;opposizione accusa il governo di aver rimandato la data con una decisione attuata in modo &#8230; <a href="http://guinea.nomads.indivia.net/2013/05/07/ci-saranno-mai-nuove-elezioni-in-conakry-2/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
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<p>La manifestazione del 18 aprile è stata organizzata riguardo la convocazione delle elezioni legislative per il 30 giugno, l’ultima data proposta era il 12 Maggio.</p>
<p>L&#8217;opposizione accusa il governo di aver rimandato la data con una decisione attuata in modo unilaterale. In vista della protesta le autorità hanno dispiegato quattromila uomini delle forze di sicurezza.</p>
<p>Almeno 15 persone sono rimaste ferite negli scontri tra manifestanti di opposizione e forze di sicurezza a Conakry.</p>
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<p>Quattro persone, a detta del portavoce del governo, sono state ferite da proiettili &#8220;di origine ignota&#8221;, mentre le altre sono rimaste ferite quando i manifestanti hanno lanciato pietre. Ancora ci tocca sentire queste baggianate invece che assuzioni di responsabilità.</p>
<p>Almeno un uomo è in condizioni critiche, nel pronto soccorso dell&#8217;ospedale Donka. Il cui portavoce dichiara: &#8220;Gli hanno sparato allo stomaco. Sta sanguinando ma non abbiamo i mezzi per curarlo&#8221;.</p>
<p><img style="border: 0px none;" alt="" src="http://photo.contaminati.net/var/resizes/Alice%20z/Illustrations/molli2go_web.jpg?m=1366154935" width="640" height="482" /></p>
<p>A chi dice che le nostre passate attività di alfabetizzazione informatica e corsi audio video sono inutili in un paese che muore di fame rispondo con la speranza che si possano generare reporter, necessari allo sviluppo culturale ma anche alla controinformazione, visto che ciò che traspare nella stampa internazionale è cosparso di ignoranza in merito ai fatti e bugie istituzionalizzate.</p>
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		<title>Manifestazioni, scontri e morte a Conakry</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 15:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zbog</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolta una manifestazione nella capitale Conakry, Mercoledì 27 Febbraio 2013, per chiedere uan totale trasparenza riguardo le prossime elezioni e per finalizzare la transizione con il precedente governo. Le elezioni del 2010, che furono anche le prime elezioni democratiche, &#8230; <a href="http://guinea.nomads.indivia.net/2013/03/04/manifestazioni-scontri-e-morte-a-conakry/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 0px none; margin: 10px;" alt="" src="http://photo.contaminati.net/var/thumbs/xm24/Nomads/NOMADS---Guinea/africa_in_catene-1996915746.jpg?m=1342869297" width="182" height="200" />Si è svolta una manifestazione nella capitale Conakry, Mercoledì 27 Febbraio 2013, per chiedere uan totale trasparenza riguardo le prossime elezioni e per finalizzare la transizione con il precedente governo.</p>
<p>Le elezioni del 2010, che furono anche le prime elezioni democratiche, da cui è uscito vincitore Alpha Condè, sono state accusate di frode e si era parlato di nuove elezioni nel 2011 poi rimandate di continuo, l&#8217;ultima data proposta è per il 12 Maggio 2013.<span id="more-14242"></span></p>
<p>Durante la manifestazione sono morte almeno 3 persone, circa 200 i feriti tra cui anche militari. Una di queste morti è ambigua, probabilmente dettata da odio razziale, l&#8217;esercito ha sparato su un adolescente che stava camminando da solo lontano dalla zona degli scontri. La popolazione è rimasta delusa dalla soluzione violenta che questo governo &#8220;democratico&#8221; ha scelto di attuare, mantenendo la stessa linea delle precedenti dittature. Gli scontri di conseguenza sono proseguiti nei giorni seguenti, con scene di violenza registrate in alcuni mercati e sulle strade principali. Da Sabato i principali mercati della capitale sono quasi completamente chiusi. Oggi sono stati registrati nuovi scontri a Enville e nel principale mercato cittadino Medina. Il numero dei morti è salito a 5.</p>
<p>Vi segnaliamo una rassegna stampa dei fatti che stanno accadendo a Conakry</p>
<p>Lingua inglese:</p>
<p><a href="http://www.france24.com/en/20130302-clashes-continue-guinea-despite-calls-calm">http://www.france24.com/en/20130302-clashes-continue-guinea-despite-calls-calm</a></p>
<p><a href="http://www.miamiherald.com/2013/03/04/3265934/guinea-attacks-on-2-private-radio.html">http://www.miamiherald.com/2013/03/04/3265934/guinea-attacks-on-2-private-radio.html</a></p>
<p>Lingua francese:</p>
<p><a href="http://www.lejourguinee.com/index.php/fr/nouvelles/politique/950-guinee-conakry-renoue-avec-la-violence">http://www.lejourguinee.com/index.php/fr/nouvelles/politique/950-guinee-conakry-renoue-avec-la-violence</a></p>
<p><a href="http://www.guineeconakry.info/index.php?id=118&amp;tx_ttnews[tt_news]=12698&amp;cHash=17af5b266bdb0a5c29125487612ce385">http://www.guineeconakry.info/index.php?id=118&amp;tx_ttnews[tt_news]=12698&amp;cHash=17af5b266bdb0a5c29125487612ce385</a></p>
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