Linkografia Scontri in Guinea Conakry

La Guinea Conakry é sotto elezioni legislative, da anni, le elezioni vengono infatti continuamente rimandate.
Durante la manifestazione dell’opposizione tenutasi il 13 Maggio 2013 sono morti 6 giovani.

Una settimana dopo i funerali dei ragazzi morti in manifestazione un mlitare a Bambeto viene massacrato di botte e derubato delle armi.

Negli ultimi 2 anni il regime di Alpha Conde si è reso responsabile dell’assassinio di almeno 30 manifestanti residenti nell’asse Hamdallaye-Cimenterie a Ratoma. Dietro a questi assassini c´é  il tentativo di confinare tutte le manifastazioni dell’opposizione democratica. C’è l’intento specifico del presidente Condè di scoraggiare e spaventare i giovani che, stanchi di anni di malgoverno e dittatura, lottano per la democrazia.
Il 18 Luglio si parla in rete di 150 morti piú dispersi negli scontri etnici a N’Zerekoure tra i Malinke e un’altra etnia.

L’aumento della violenza repressiva del governo è direttamente proporzionale all’aumento del malcontento della popolazione e all´infittirsi delle manifestazioni dell’opposizione democratica; questa strategia sta però sortendo l’effetto contrario di quello desiderato dallo stato: la repressione coincide, in realtà, con un rinsaldarsi dell’opposizione che lotta per i diritti costituizionali negati fin’ora alla popolazione guineana.
L’azione dei partiti di opposizione che fomentano i gruppi di appartenenza ha un ruolo determinante nel creare caos.

Questo fenomeno non è peculiare di queste elezioni, ma fa parte di un processo inziato coi massacri del gennaio 2007 e febbraio 2009 che vedono nascere ed accrescere tra la popolazione guineana il desiderio di democrazia, libertà e progresso di tutto il paese.

L’organizzazione delle legislative è stata bloccata per 2 giorni per lo sciopero dei membri del CARLE (commissioni amministrative che si occupano di rivedere le liste elettorali) Il loro sciopero è motivato da una retribuzione bassissima, circa 3000 franchi al giorno e l’opposizione accusa il governo vigente di sostenere lo sciopero per boicottare il regolare svolgimento delle elezioni.
Un altro stallo é dovuto al CENI (Commission électorale nationale indépendante) Gli oppositori del Presidente uscente Alpha Conde, hanno rifiutato di accettare la legittimitá del CENI se il suo presidente, Lounceny Camara di razza Malinké come il presidente, non si fosse dimesso. Di fronte a questa situazione di stallo politico, il generale Sekouba Konate che stava conducendo la transizione politica dal regime militare al governo civile, ha nominato Siaka Toumani Sangare, un generale del Mali ed esperto elettorale regionale, a guidare temporaneamente la CENI.

Qui qualche link per tenere monitorata la situazione:
Francese
http://www.jeuneafrique.com
http://www.guineelibre.com/
http://www.aminata.com/
http://www.guineenews.org/
http://www.guineepresse.info/

Inglese
http://thinkafricapress.com/
e qui l´unico servizio sul tema in inglese che abbiamo trovato:
http://article.wn.com/view/2013/05/27/Violence_Continues_in_Conakry_Over_Upcoming_Elections/#/video

italiano
http://www.africanews.it
http://www.osservatorioanalitico.com

*Wassa*wassa*