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Cinema Ambulant

affiche_10-11-apr2014_webNel febbraio 2014 partiamo in direzione Guinea Conakry con l’obbiettivo di realizzare il affiche_11-apr2014_ultima-frontiera_webprogetto Cinema Ambulant e continuare la formazione audio-video iniziata due anni prima.
L’ arrivo nella capitale della Guinea non e’ dei più facili. Iniziamo da subito a programmare le varie attività con i membri dell’associazione Notre Monde, i nostri referenti in loco, con cui avevamo fatto il primo progetto Nomads Guinee.
Subito nutriamo dei dubbi sulle reali intenzioni che motivano i nostri partner. Si continuano a posticipare le date delle proiezioni, ci viene richiesto che i film vengano approvati dall´organo di censura locale e in effetti prendono tempo, la tirano per le lunghe per poi cambiare le carte in tavola. Ci fanno intendere che per permetterci di fare le proiezioni nei quartieri della capitale, come da accordi precedentemente presi, dobbiamo in cambio fornire una serie di servizi paralleli per il loro tornaconto personale. A volte le persone non riescono a vedere oltre il palmo della loro mano, finendo intrappolate nel meccanismo dei ritorni personali, perdendo cosi l’opportunità di costruire qualcosa che duri nel tempo.
Non e’ la prima volta che vediamo questi comportamenti, ma non possiamo accettarli pur sforzandoci di capire le reciproche differenze e realtà.
I rapporti di dipendenza dalla ricchezza dei bianchi unita all´incapacità dei governanti locali sono alla base di questo modo di agire, ma se noi chiediamo onestà e uguaglianza; chiediamo ai nostri interlocutori, pur sapendo che non e’ facile, di fare un passo in più proprio per rompere questi meccanismi.
Passare oltre le barriere che ci intrappolano, fisiche o mentali che siano, e’ uno dei tanti nostri obbiettivi.
Interrompiamo la collaborazione con Notre Monde con un po’ di tristezza, tanta incazzatura e la voglia di ripartire al più presto possibile.
Decidiamo per prima cosa di spostarci in un altro quartiere, Ratoma, dove stabiliamo la nostra nuova base.
manioca-tapioca_webA questo punto il piano è quello di cercare qualcuno sensibile alle nostre tematiche con cui organizzare il Cinema Ambulant sul tema dell’immigrazione clandestina verso l’Europa.
I documentari non sono facili, abbiamo scelto lo sguardo di autori indipendenti sui centri di accoglienza. Ma la città si presta ad esperimenti forti, é attiva e vivace, ovunque i giovani di Conackry si uniscono, si organizzano e portano avanti con fierezza i loro progetti e i loro sogni, col sudore della fronte e senza nessun appoggio dello stato, che esiste solo per chi é vicino al regime.
Nel nostro girovagare incontriamo varie realtà: I balletti di danza e percussione, che portano avanti l’arte tradizionale, le crew hip hop che producono nei piccoli studi improvvisati, i ragazzi che ripuliscono le spiagge, ci montano due casse, vendono due birre e rianimano un area abbandonata a se stessa.
L’autorganizzazione qui non e’ una possibilità, e’ una necessità, un dato di fatto.
Quasi tutti i quartieri hanno dei centri giovanili, le Maison des jeunes vengono chiamata, reliquie di un passato socialista che metteva al centro l’arte e la cultura ora lasciate alla inziativa dei gruppi che li usano e che ne dividono gli spazi.
A Ratoma il centro e’ un capannone nel bel mezzo del quartiere, scarno, del resto fa anche da parcheggio notturno per le macchine.
Tra i vari gruppi che usano questo spazio, ce’ la compagnia di teatro Tyabala, che qui gestisce una scuola.

logo
Incontriamo Momo e Veronique. Entrambi attori di teatro, nel 2009 hanno fondato la compagnia e un centro diurno che ospita una trentina di minorenni dai 6 ai 15 anni di eta’ con lo scopo di educare i bambini di strada attraverso l’arte. Ci sembrano delle belle persone e iniziamo a frequentarli.
Dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 17, i ragazzi trova un pasto, assistenza medica, educazione e un po’ di supporto, tutto gratuitamente.
ScuolaIl tempo scorre tra le diverse lezioni: francese, letteratura, disegno, educazione Sanitaria, teatro, musica, danza. Il centro esiste grazie al lavoro dei volontari, che aiutano Momo e Veronique, esausti ma sempre e comunque presenti.
Il problema principale di Tyabala è la mancanza assoluta di fondi. Le uniche entrate provengono dai soldi dei concerti del gruppo di danza e percussione della scuola e dai piccoli aiuti, in soldi o materiali che amici occidentali riescono a inviargli occasionalmente, troppo poco per i molti progetti e idee che hanno, giusto abbastanza per fare qualcosa.
Hanno organizzato un pezzo di teatro sul tema dell’immigrazione qualche tempo prima,
decidiamo di organizzare insieme la tre giorni di film e dibattiti.
Per prima cosa visioniamo con loro i vari film che abbiamo portato la scelta va a Il Sangue Verde, Alla ricerca del libero transito e Eu L’ultima Frontiera, in quanto produzioni indipendenti sulla condizione degli immigrati clandestini in Europa, un punto di vista a loro totalmente sconosciuto.
carte d´invatationIl centro giovanile di Ratoma ci mette a disposizione la sala e il proiettore per la proiezione dei film, le casse le abbiamo portate noi e quindi ci resta da pagare la benzina per il generatore, l’affitto delle sedie e qualche bibita, per accogliere gli ospiti.
Iniziamo subito i preparativi per quanto riguarda la promozione: flyer, poster, lettere di invito, striscioni e un paio di passaggi radio ad una emittente locale.
energia elettricaTutte queste operazioni, che in Europa richiederebbero poche ore di lavoro, in Guinea sono delle vere e proprie missioni e occupano la maggior parte delle nostre giornate. A Conackry l’elettricità va e viene. L’ acqua pure e oltre il 50% della popolazione vive sotto la soglia di povertà. Queste difficoltà quotidiane sono per noi l’eccezione, per loro la regola.
Ultimati i preparativi e in attesa della tre giorni di cinema, partecipiamo sempre più attivamente alla vita del centro.

Tra gli insegnanti conosciamo Sylvain, musicista canadese, che vive a New York e che visita da molto tempo la Guinea, di cui conosce profondamente la musica tradizionale.
scuola di musicaDopo anni spesi a studiare il tamblin, flauto Guineano, decide di venire qui a insegnare a leggere e scrivere la musica nella codificazione occidentale. Il pentagramma, per intenderci.
Nell’inverno 2014 soggiorna per 6 mesi a Conackry, dove tre volte alla settimana per tre ore al giorno e’ professore di musica, al centro giovanile Tyabala.
In un paese dove la musica e’ trasmessa oralmente, il senso non e’ quello di cambiare una tradizione, ma di aggiungere contenuti ad essa.
Sapere il linguaggio usato per comunicare in musica nel resto del mondo, significa avere gli strumenti per parlare con gli altri musicisti. Non sapere quel linguaggio universale vuol dire rimanere isolati e incapaci di comunicare.
Il nostro amico Ibrahim descrive cosi la situazione del suo paese: “ La Guinea è come una piroga senza remi in balia dell’oceano….”. Ecco, lui gli sta fornendo i remi, o almeno ci prova.
Mentre la data del festival si avvicina, continuiamo a visitare il centro quotidianamente, aiutando Momo e Veronique nelle faccende di tutti i giorni e documentando con interviste e immagini le tante attività che si svolgono senza tregua.
Ci occupiamo anche dell’assistenza medica ai ragazzi, fornendogli le medicine e accompagnandoli nei centri medici quando ve ne sia la necessitá.
Col diffondersi del virus Ebola e della preoccupazione che ne segue, cerchiamo di fare quel che possiamo dando informazioni, pareri e consigli per affrontare l’emergenza senza dogmi e stupidi preconcetti.
Cinema AmbulantFinalmente la data del festival arriva. La tre giorni di cinema ha un discreto successo, non moltissimi i partecipanti anche perché siamo in piena paranoia ebola e tanti non si presentano, spaventati dalle possibilità del contagio. Quelli che ci vengono invece sono molto interessati ai film e coinvolti nei dibattiti che li seguono.

Chiudiamo il festival con un bilancio più che positivo.
Gli ultimi giorni di permanenza passano veloci. Tiriamo le somme dei due mesi e mezzo passati insieme a Momo e Veronique e gli chiediamo di scrivere un piano progettuale per i futuri eventi del centro. Una nuova sede, materiali scolastici, forniture, soldi per il vitto e un minimo di compendio medico sono le necessita’ primarie.

Continueremo a seguire le loro storie e scegliere di volta in volta le modalità di finanziamento e investimento di donazioni per la Guinea Conakry. Cercando di bilanciare le loro necessità con i principi che sono retaggio della nostra Europa.

Se volete contribuire contattaci su questo sito, stiamo pianificando il prossimo viaggio!

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