(Français) ATELIER DE VIDÈO ET DE SON

ATELIER DE VIDÈO ET DE SON FORMATION SUR 11 MODULES

Module 1 INTRODUTION Qu’est-ce qu’est l’image ? LES PRINCIPAUX ÉLÉMENTS DU CAMÉSCOPE ET LEUR MODE D’EMPLOI

Module 2 LANGAGE AUDIO-VISUEL EXERCICES

Module 3 SON : INTRODUTION ET SON POUR LES CAMÉSCOPE

Module 4 PARAMÈTRES DE PRISE DE VUE EXERCICES

Module 5 MICROPHONES, FORMATS DES FILES ET TRAVAILLER AVEC EUX

Module 6 ANGLES ET POSITIONS POUR LES PRISES DE VUE EXERCICES

Module 7 RACONTER UNE ACTION EXERCICES

Module 8 INTRODUTION AU PC IMPORTER UNE VIDÉO

Module 9 TÉLÉCHARGER SUR INTERNET ET COMPRESSIONS POUR LE DVD

Module 10  RÉALISATION D’UNE IDÉE

 

[Guinea] Report 13 Febbraio

Lunedì 13 Febbraio 2012 sarebbe dovuto iniziare il nostro corso, ma qui a Conakry é stato indetto sciopero generale “la ville mort”, i negozi e le attività sono rimasti chiusi. Durante la settimana precedente c’era stato il processo al Colonnello Moussa Tiégboro Camara, il responsabile del massacro avvenuto il 28 Settembre 2009 alla manifestazione contro la candidatura alle elezioni presidenziali di Moussa Dadis Camara, già capo del governo durante il periodo di transizione tra l’ultima dittatura e le prime elezioni democratiche.

A seguito di quel giorno di scontri morirono 157 persone, migliaia di feriti, particolarmente diffuso lo stupro per fomentare gli odi razziali. Lo sciopero di lunedì é stato indetto per le molteplici infrazioni dei diritti dell’uomo che non trovano degna giustizia in questi processi in cui le famiglie delle vittime si sono costituite parte civile. Ovviamente noi aderiamo allo sciopero, e rimaniamo a casa, vorremmo andare al centro della città a fare un po’ di reportage ma tutti ci sconsigliano di girare da sol*. Il corso è partito, Ndoy sta tenendo le lezioni di linguaggio audiovisivo, di cui noi seguiamo le prove pratiche e diamo il nostro supporto con la redazione delle dispense. Alcuni esercizi pratici che avevamo pianificato non sono stati realizzati per dare spazio ad una pedagogia più classica, ma scendiamo a compromessi con i guineani, essendo consapevoli che saranno poi loro a continuare il progetto senza di noi e che questo corso è un’ occasione di formare un team locale di collaborazione che deve rispondere alle loro esigenze più che alle nostre. A consequenza di ciò abbiamo riadattato alla loro pedagogia le lezioni di audio che vengono interamente tenute da noi. Si discute della futura organizzazione di corsi informativi da parte loro sul sistema operativo Linux per le scuole pubbliche primarie, per noi è una grossa conquista, Linux qui è conosciuto solamente dagli adetti ai lavori.

[GUINEA] 13-2-2012

Venerdì 10 febbraio 2012 siamo andati con Jo (il responsabile dell’ associazione Notre Monde) presso il ministero della cultura guineano a incontrare Msr.Riad Challoub, responsabile dell’ associazione culturale Tina Fan e del centro Keita Fodeba , che ci mette a disposizione una sala dove poter svolgere i corsi.
Il signor Challoub, al quale abbiamo spiegato in dettaglio il progetto dell’ atelier, si e’ detto molto contento dell’ iniziativa e ci ha dato tutto il suo appoggio, confermando come la formazione di tecnici competenti e specializzati sia una assoluta priorità’ e una necessita’ per i giovani guineani.
Ci ha poi illustrato le varie attività’ svolte dall’ associazione “Tina Fan” , che, grazie al sostegno della cooperazione internazionale e l appoggio di diverse ambasciate, ha avviato numerosi progetti per i ragazzi più disagiati dei quartieri poveri della città: dai corsi di cucito, all’interscambio e gli stages all estero per gli allievi della scuola di circo, dall’assistenza medica alla fornitura di pasti e letti.
Il signor Challoub ci ha chiesto di poter inserire tra i partecipanti del corso anche 2 membri dei due balletti nazionali guineani, richiesta che ci e’ parsa un po fuori luogo.
Sabato 11 Febbraio ci siamo incontrati presso la sala dove si svolgerà il corso con Ndoy di Zoom Studio, che terra’ l atelier insieme a noi, per fissare il calendario dei lavori e ultimare i preparativi in vista dell’ inizio dell’atelier fissato per lunedì 13 febbraio.
Anche Ndoy concordava con noi sull’ inopportunità’ di invitare altri partecipanti al corso, essendo il corso pianificato come corso a sfondo sociale, per ragazzi disagiati.

[GUINEA] 7-2-2012

Abbiamo concluso le fase di redazione organizzativa della struttura del corso, il team locale ha un’impostazione più classica della pedagogia, ci richiede registri presenze e valutazioni, mentre noi siamo più spontaneisti, vorremo far sentire i partecipanti al corso al loro agio e non pressarli con  valutazioni o obblighi. Cercheremo di trovare un compromesso nel rispetto dell’ospitalità, del resto loro ci sono stati affiancati come mediatori culturali.

Per il futuro del progetto troviamo molto più sensato aggiornare i formatori che insegnare ai ragazzi.

Il team locale ha installato Ubuntu 11.10 parallelo a windows 7 su un portatile e sono rimasti positivamente colpiti, devo dire che ubuntu non ha superato il test al 100% si è impallato un paio di volte, ma in generale ammettono anche loro che il pacchetto LibreOffice e altre prestazioni Linux sono più veloci dei concorrenti commerciali, solo che: come fare se non hanno i software da installare tramite cd/dvd?

Qua internet è un lusso che difficilmente si concedono addirittura i tecnici del settore della comunicazione che ci fanno da team!
Un contratto Internet mobile , con una scheda sim (GSM) di 2 mesi costa 100€, ma come 50€ al mese per una connessione stralenta? È quasi il doppio di quanto costa un contratto ADSL a Berlin! La velocità di connessione che viene offerta è lenta anche a scaricare le mail, mediamente sopportabile per leggere pagine con immagini, certo non ci vedi video on demand con comodità. In un paese in cui un caffè al bar costa 10 cents e un cellulare dual sim usato costa 20€ (come all’usato a Kreuzberg di Berlin) come puoi proporre 50€ di connessione!?
Non ci aspettavamo questi prezzi.

Come obiettivo per il nostro corso ci hanno richiesto una professionalizzazione della produzione video, ma per quanto l’interesse e la curiosità concernente qualcosa di nuovo se vogliamo raggiungere le masse dobbiamo puntare agli smartphones come mezzo di comunicazione.

[GUINEA] 1-1-2012

Il primo incontro con il fondatore dell’associazione culturale Joseph Camara è stato entusiasmante, ha un’ottima visione del corso: dare una possibilità d’espressione ai ragazzi disagiati la cui provenienza dai quartieri poveri li ha portati alla piccola delinquenza piuttosto che all uso e spaccio di droghe. Secondo punto fondamentale è lo sviluppo della cultura audiovisiva che nella cultura guineana forte nella musica e nella danza non è di uso comune.
L’incontro con il team locale è stato fondamentale, Progettare dall’Europa non ha senso.
Pensavamo per sicurezza di far partire i programmi da zero e apprendiamo stupit* che ci sono molti videoamatori ma è raro che chi ha nozioni al riguardo le condivida.
Saremo affiancat* da un operatore e un montatore locale, che ci seguiranno durante il corso per fare da mediatori culturali. Presentiamo il progetto in moduli per discuterlo con loro.
La nostra impressione è stata che avrebbero le basi per fare questo corso in maniera autonoma, ed infatti si ripropongono di continuarlo da soli, ma è come se stessero aspettando una spinta.
A seguito degli incontro il nostro programma si è ampliato, approfondito, professionalizzato.
Partiamo con il corso di video con montaggio in camera e cognizioni di ripesa Audio, è molto richiesto il montaggio digitale, ma lo scoglio da superare al riguardo sono i software commerciali usati qui, il nostro team locale non conosce Linux o l’idea di software libero, anche se tutti usano VLC e Audacity che sono software liberi, alla proposta di installare una partizione Linux, parallela a Windows sul portatile dell’associazione abbiamo avuto una risposta positiva.
Da che doveva essere un infarinatura generale questo corso è diventato un piccolo manuale di nozioni video di oltre 30 pagine.
Avremo un ulteriore incontro preliminare al corso, con i ragazzi che lo frequenteranno, per capire meglio le aspettetive e sistemare il programma in base alle esigenze.